Attività Motoria e Alimentazione: i soliti temi visti con occhi nuovi

Sono Rita Tanas una pediatra endocrinologa in pensione e vi presento “Cura e Prevenzione dell’Obesità in Famiglia: Attività Fisica e Alimentazione”, la mia “cura” per le famiglie di bambini e ragazzi con sovrappeso, costruita con pazienza, come un intrigante puzzle, attraverso un’intera vita professionale. Il programma “Perle e Delfini”, come l’ho chiamato per smorzare l’enfasi della magrezza e cancellare derisione e pregiudizio troppo spesso associati al peso, è nato per aiutare genitori ed educatori in questo non facile percorso. Per coloro per i quali leggere è noioso o faticoso, nasce questo corso online e la sua Parte II “Attività motoria e Alimentazione. I soliti temi visti con occhi nuovi” per offrire alle famiglie i segreti di una metodica lungamente sperimentata, in modo semplice, perché la possano realizzare con successo da soli o in collaborazione con altri… professionisti / educatori, sfruttando il loro ruolo di “Modello”. Dopo la prima parte su comunicazione in famiglia, isolamento, derisione sul peso, bullismo e persino lettura delle Fiabe, ora proviamo a realizzare col sorriso una migliore alimentazione e attività motoria nella vita quotidiana. Temi attesi e anche troppo noti, ma che tutti, anche noi dottori, spesso non sappiamo come realizzare. Il corso è dedicato principalmente ai genitori, ma anche a tutte quelle figure affettive che supportano i genitori e a volte li sostituiscono.

Perchè scegliere questo corso?


Questo programma è un modo di curare insieme, in famiglia e con l’aiuto di amici, insegnanti e pediatri di famiglia, senza “prescrizioni”, una malattia difficile persino da accettare come malattia, sempre più stigmatizzata, lasciando la possibilità ai “curati” di prendersi cura della loro immagine interiore, non solo corporea; sentirsi sani e in forma e i veri artefici della propria vita e salute; imparare a volteggiarsi fra le trappole del consumismo sfrenato, del neuro-marketing sul cibo industriale e del desiderio ubiquitario di magrezza per difendere il rispetto profondo della persona e del bambino, nella delicata fase in cui comincia a costruire se stesso, il suo bisogno di aiuto nell’avvicinarsi a un percorso lungo e pieno di ostacoli: tanto più difficile quanto più si tarda a cominciarlo. Non controlli e divieti, ma l’engagement e l’empowerment delle famiglie, ottenuto miscelando sapientemente sostenibilità e consapevolezza per conciliare libertà e salute senza-Stigma e senza-Dieta. La dieta infatti è Restrizione e pertanto foriera di sofferenza e non di salute. Il corso online “Cura e Prevenzione dell’Obesità in Famiglia: Attività Fisica e Alimentazione” affronta questo dilemma con soluzioni semplici e possibili per tutti coloro che abbiano il coraggio di mettersi in gioco ed accettare la sfida per “salvare il sorriso” di tanti bambini e ragazzi belli e simpatici come Perle e Delfini. Oggi i genitori ed i nonni spesso inizialmente neppure si accorgono dell’eccesso di peso dei loro bambini. In Italia dove un bambino su 3 è in eccesso ponderale si è creata una nuova normalità in cui non è facile, neppure per un medico, capire a colpo d’occhio quando si è superata la soglia della norma. Spesso ci se ne accorge dopo molto tempo, quando si arriva a livelli elevati e già aggravati da complicanze a livello organico e psicologico e soprattutto dallo stigma sul peso dell’ambiente che circonda il bambino e lo paralizza. Ma allora è più difficile curare. Come educatore puoi fare molto! Questo corso ti può aiutare a gestire il problema dell’eccesso di peso comprendendone le cause che non si esauriscono nei comportamenti alimentari e motori, come pare credere la maggior parte delle persone che ti circondano. Comprendere le molte cause dell’eccesso ponderale è il modo migliore per cominciare a gestirlo con le strategie giuste e ridurre i tanti circoli viziosi che si creano con il tempo intorno al bambino con obesità e che gli tolgono ogni possibilità non solo di guarigione ma anche di miglioramento. Il corso è sconsigliato alle famiglie che vogliono con il suo aiuto gestire in maniera autonoma bambini con disturbi del comportamento alimentare sospetti o già diagnosticati.

Cosa imparerai con questo corso?


Iscriviti al mio corso online “Cura e Prevenzione dell’Obesità in Famiglia: Attività fisica e Alimentazione” e avrai accesso alle mie lezioni:

Scoprirai gli effetti miracolosi sulla salute dell’Attività Motoria e dell’avere e mantenere buoni muscoli; come cambiare il tuo stile di vita e quello di tuo figlio riducendo la Sedentarietà a piccole tappe, con piacere, superando gli ostacoli, che ogni cambiamento comporta;

Imparerai a gestire un’Alimentazione più sana in famiglia. Le poche cose scientificamente provate: la Prima Colazione, l’Acqua, la Dieta Mediterranea e la Piramide Alimentare;

La gestione dei momenti difficili: le feste di Natale e Pasqua, i Compleanni; scoprirai come il tuo progetto è ecologico e può migliorare la vita del pianeta;

Come definire l’Obesità e fare diagnosi (il BMI e la Circonferenza della vita);

Le tante vere cause dell’eccesso di peso. La necessità di attivare una Rete di Collaborazione fra Famiglia, Scuola e Pediatra di Famiglia per curarsi. Come valutare gli obiettivi del tuo percorso di Cura.

per leggere le recensioni ed accedere al Corso 

https://lifelearning.it/?ref=15885&campaign=https://lifelearning.it/corso-online/corso-online-cura-e-prevenzione-dellobesita-in-famiglia-attivita-fisica-e-alimentazione/

Interiorizzazione dello stigma sul peso in un campione commerciale di gestione del peso: prevalenza e correlati. Weight bias internalization in a commercial weight management sample: prevalence and correlates

Pearl RL, Himmelstein MS, Puhl RM, Wadden TA, Wojtanowski AC, Foster GD. Obes Sci Pract. 2019;5(4):342‐353. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31452919/?from_single_result=Weight+bias+internalization+in+a+commercial+weight+management+sample%3A+prevalence+and+correlates

Riassunto

L’interiorizzazione dello stigma sul peso (WBI) si realizza se le persone con sovrappeso e obesità fanno propri e indirizzano su sé gli stereotipi, i giudizi negativi, il disprezzo sociale e la svalutazione basati sul peso corporeo in eccesso. Lo stigma del peso interiorizzato è un costrutto relativamente nuovo che ha ricevuto crescente attenzione nel campo dell’obesità solo recentemente a causa delle sue forti implicazioni sulla salute. Ci sono svariate ricerche precedenti sul WBI, basate principalmente sull’analisi di piccoli campioni. Questo è il più grande studio finora realizzato, sviluppato su un campione di 18.769 partecipanti ad un programma commerciale di gestione del peso (il nuovo Weight Watchers).

Lo studio, attraverso un sondaggio online e l’uso di questionari validati, indaga la prevalenza e le correlazioni del WBI in un ampio gruppo di adulti che hanno aderito ad un programma di dimagrimento, rivelando dettagli circa l’insorgenza, la frequenza, le fonti dello stigma.

Lo stigma del peso interiorizzato in questo gruppo risulta nettamente più frequente rispetto alla popolazione generale. In particolare i livelli maggiori sono stati associati a:

  • etnia bianca
  • sesso femminile
  • giovane età
  • BMI più elevato
  • Insorgenza precoce del sovrappeso (nell’infanzia)
  • Basso livello di istruzione
  • Stato sociale di single/separato/divorziato (questo dato può derivare dalla natura protettiva del supporto sociale)

Appare significativo il momento della vita in cui la persona ha iniziato a subire discriminazione ponderale. Hanno livelli maggiori di stigma interiorizzato coloro che hanno avuto le prime esperienze continuative di derisione/umiliazione basate sul peso: nell’infanzia, da giovani, e quelle che continuato ad essere derise nel corso dell’ultimo anno. Tutte le fonti dello stigma risultano determinanti: familiari (genitori, nonni, zii, cugini, coniuge, figli), amici, posto di lavoro, scuola (compagni, insegnanti), personale sanitario (medico, infermiere, dietista/nutrizionista, professionista della salute mentale) e membri della comunità generale (commessi, camerieri, …). Fra tutti questi, lo stigma scolastico sembra però essere quello meno influente su questo campione di adulti. Data la rilevanza di WBI nella popolazione in cerca di trattamenti, e le sue evidenti associazioni negative sull’esito delle cure dell’obesità e sul cambiamento dei comportamenti, gli studi futuri dovranno indagare ulteriormente sulle modlità di gestione del peso tra coloro che si auto-stigmatizzano per sviluppare interventi capaci di mitigare gli effetti del WBI.

Linee Guida Europee incentrate sul paziente per la gestione dell’Obesità negli adulti nelle Cure Primarie. European Practical and Patient-Centred Guidelines for Adult Obesity Management in Primary Care

Durrer Schutz D, Busetto L, Dicker D, Farpour-Lambert N, Pryke R, Toplak H, Widmer D, Yumuk V, Schutz Y. Obes Facts. 2019;12(1):40-66. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6465693/

Riassunto

Per qualsiasi trattamento o problemi sanitario il primo contatto per i pazienti con obesità è generalmente con Medici di Medicina Generale. Pertanto, data la complessità della malattia, è essenziale continuare la loro educazione sulla gestione dell’obesità. Questo articolo mira a fornire linee guida per la gestione dell’obesità specificamente per i medici di base, favorendo un approccio pratico incentrato sul paziente.

L’attenzione si concentra sulla comunicazione medico-paziente e sul colloquio motivazionale, nonché sull’educazione terapeutica del paziente. Le nuove linee guida evidenziano l’importanza di evitare la stigmatizzazione, spesso documentata in diversi contesti sanitari. Inoltre, non bisogna trascurare la gestione degli aspetti psicologici della malattia, come il miglioramento dell’autostima, dell’immagine corporea e della qualità della vita. Infine, queste Linee Guida sottolineano ritiene che la perdita di peso massima nel minor tempo possibile non sia la strada per un trattamento efficace. Suggeriscono che una perdita di peso del 5-10% è sufficiente per ottenere sostanziali benefici per la salute grazie alla riduzione delle comorbidità.

La riduzione della circonferenza della vita dovrebbe essere considerata ancora più importante della perdita di peso in sé, poiché è collegata a una riduzione del grasso viscerale e ai rischi cardio-metabolici associati. Infine, la prevenzione permanente del recupero di peso è la pietra angolare del trattamento, per qualsiasi tecnica di perdita di peso utilizzata (trattamenti comportamentali o farmaceutici o chirurgia bariatrica).

Commento

Queste Linee Guida fatte da un gruppo di medici di varie nazioni di cui 3 MMG sono davvero degne di essere lette e per quanto possibile applicate nella pratica quotidiana del Medico di Famiglia sono openaccess su Pubmed. Affrontano quell’aspetto delle Cure che di solito viene trascurato ed in una malattia stigmatizzata come l’obesità rende impossibile ed inefficace qualsiasi “cura”.

Per renderle più fruibili anche ai MMG italiani le ho tradotte con alcuni collaboratori e adattate e si possono scaricare free dalla Rivista Medica Itaiana. Aspetto i vostri commenti!

Tanas R, Bonadiman L, Caggese G, Lera R, Busetto L. Curare l’adulto con obesità: Sostenibilità delle Linee Guida Europee per i Medici di Famiglia Italiani. Rivista Medica Italiana Online 2019;8:1-26 https://www.larivistamedicaitaliana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=88&Itemid=212